Itinerario Strutturale

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13939946_10209587995887021_1023092109_o (1)Studio dei rapporti segmentari del corpo 1-2-3: 13942708_10209587993726967_1091643574_n (1)

Tre sessioni di tre giorni ciascuna
Impariamo ad osservare cominciando ad immaginare che i segni dei tessuti siano il frutto di trazioni e tensioni che hanno l’epicentro nel sistema connettivale. Nella ricerca del proprio equilibrio involontario, il soggetto è come manovrato da una serie di fili distanti, ma coordinati fra loro da un processo di autoregolazione. All’osservatore ciò si evidenzia come cambiamento delle proporzioni. Guidati dalle strutture corporee, troveremo trazioni e tensioni, generate da interferenze riflesse emotive, organiche, tendinee e sensoriali.

Una sessione teorico-pratica di tre giorni

Ecco un approccio che scende in profondità, ma con un tocco gentile. Si passa attraverso i tessuti, in modo più o meno diretto a seconda dell’organo, della valvola o dello sfintere con cui si deve interagire. Sensibilità, capacità di ascolto e disponibilità, sono fondamentali per adeguarsi ai ritmi umorali del soggetto che percepiremo con le mani. Lo studio energetico dei vuoti e dei pieni è il punto di partenza per le scelte di carattere tecnico.

Contenuti

  • La cellula come nucleo dei nostri cinque diritti;
  • Il pieno e il vuoto energetico e come si manifestano;
  • Le valvole che distillano le emozioni, nozioni di anatomia viscerale;
  • Tecniche dirette;
  • Tecniche fasciali, dove ci porta l’ascolto delle tensioni;
  • Quando utilizzare queste tecniche.

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Una sessione teorico-pratica di tre giorni

Ecco un approccio che scende in profondità, ma con un tocco gentile. Si passa attraverso i tessuti, in modo più o meno diretto a seconda dell’organo, della valvola o dello sfintere con cui si deve interagire. Sensibilità, capacità di ascolto e disponibilità, sono fondamentali per adeguarsi ai ritmi umorali del soggetto che percepiremo con le mani. Lo studio energetico dei vuoti e dei pieni è il punto di partenza per le scelte di carattere tecnico.

Contenuti

  • La cellula come nucleo dei nostri cinque diritti;
  • Il pieno e il vuoto energetico e come si manifestano;
  • Le valvole che distillano le emozioni, nozioni di anatomia viscerale;
  • Tecniche dirette;
  • Tecniche fasciali, dove ci porta l’ascolto delle tensioni;
  • Quando utilizzare queste tecniche.

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Una sessione teorico-pratica di tre giorni

Ecco un approccio che scende in profondità, ma con un tocco gentile. Si passa attraverso i tessuti, in modo più o meno diretto a seconda dell’organo, della valvola o dello sfintere con cui si deve interagire. Sensibilità, capacità di ascolto e disponibilità, sono fondamentali per adeguarsi ai ritmi umorali del soggetto che percepiremo con le mani. Lo studio energetico dei vuoti e dei pieni è il punto di partenza per le scelte di carattere tecnico.

Contenuti

  • La cellula come nucleo dei nostri cinque diritti;
  • Il pieno e il vuoto energetico e come si manifestano;
  • Le valvole che distillano le emozioni, nozioni di anatomia viscerale;
  • Tecniche dirette;
  • Tecniche fasciali, dove ci porta l’ascolto delle tensioni;
  • Quando utilizzare queste tecniche.

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Studio delle tecniche viscerali 1-2: 13942708_10209587993726967_1091643574_n (1)

Due sessioni di tre giorni ciascuna

 

Una sessione teorico-pratica di tre giorni

Ecco un approccio che scende in profondità, ma con un tocco gentile. Si passa attraverso i tessuti, in modo più o meno diretto a seconda dell’organo, della valvola o dello sfintere con cui si deve interagire. Sensibilità, capacità di ascolto e disponibilità, sono fondamentali per adeguarsi ai ritmi umorali del soggetto che percepiremo con le mani. Lo studio energetico dei vuoti e dei pieni è il punto di partenza per le scelte di carattere tecnico.

Contenuti

  • La cellula come nucleo dei nostri cinque diritti;
  • Il pieno e il vuoto energetico e come si manifestano;
  • Le valvole che distillano le emozioni, nozioni di anatomia viscerale;
  • Tecniche dirette;
  • Tecniche fasciali, dove ci porta l’ascolto delle tensioni;
  • Quando utilizzare queste tecniche.

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Una sessione teorico-pratica di tre giorni

Ecco un approccio che scende in profondità, ma con un tocco gentile. Si passa attraverso i tessuti, in modo più o meno diretto a seconda dell’organo, della valvola o dello sfintere con cui si deve interagire. Sensibilità, capacità di ascolto e disponibilità, sono fondamentali per adeguarsi ai ritmi umorali del soggetto che percepiremo con le mani. Lo studio energetico dei vuoti e dei pieni è il punto di partenza per le scelte di carattere tecnico.

Contenuti

  • La cellula come nucleo dei nostri cinque diritti;
  • Il pieno e il vuoto energetico e come si manifestano;
  • Le valvole che distillano le emozioni, nozioni di anatomia viscerale;
  • Tecniche dirette;
  • Tecniche fasciali, dove ci porta l’ascolto delle tensioni;
  • Quando utilizzare queste tecniche.

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Laboratorio di valutazione comparata – Confronto fra professionisti:

Una sessione teorico-pratica di tre giorni

Comparare le proprie conoscenze con quelle di altri professionisti che hanno seguito gli stessi percorsi formativi, ma con esperienza e propensioni tecniche differenti. Aggiornamenti sulle ultime ricerche del Metodo: zone riflesse del piede e rilettura delle aree strutturali, guidati dalle reazioni del tessuto superficiale agli stimoli. Sessione didattica propedeutica a “Tecniche di Intervento 1 meccanismi neurofisiologici delle posture”.

Contenuti

  • Cenni di anatomia e fisiologia;
  • L’effetto domino;
  • Tutti i pensieri trasferiti nel piede;
  • Osservazione diretta delle interferenze a distanza;
  • Le Aperture Fasciali;
  • Lettura in chiave psicosomatica.

 

Tecniche di intervento – I meccanismi neurofisiologici delle posture:

Quattro sessioni teorico-pratiche di tre giorni ciascuna

Guidati dal nostro punto di riferimento, la riflessologia, partiremo dalle dinamiche vertebrali e dal trattamento dei cinque tratti della colonna. Tutti gli interventi sono mirati a fondere un’azione ed una reazione, allo scopo di rendere un individuo elasticonel momento dello “scontro emotivo” con il corpo che agisce contro la propria volontà originaria. L’armonizzazione di un corpo deambulante favorisce il recupero del movimento originario di una struttura, ma anche dei tessuti che lo sostengono, con l’obiettivo di ridurre quei segni inestetici che si tenta di nascondere per istinto.

Contenuti

Primo corso

  • Il tratto cervicale e sue relazioni

Secondo corso

  • Il tratto dorsale e sue relazioni

Terzo corso

  • Il tratto lombare e sue relazioni

Quarto corso

  • Il tratto sacro-coccigeo e sue relazioni

 

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