MLTC – Medoto Base

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13939946_10209587995887021_1023092109_o (1) Metodo Base

ghirigoro

Studi di riflessologia applicata 13942708_10209587993726967_1091643574_n (1)

Gli Studi di riflessologia sono alla base del Metodo Lucia Torri Cianci. Senza questi fondamenti infatti, il Metodo stesso non avrebbe senso. L’inizio del Metodo coincide con la curiosità di sapere che cosa sono le zone riflesse di un corpo, dove sono, cosa raccontano e come vanno utilizzate per arrivare ad un cambiamento.

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Studi di riflessologia 1

La base dell’interpretazione:

Le disarmonie dei tessuti plantari corrispondono a quelle che il corpo manifesta con inestetismi e disagi fisici. I 5 elementi (legno, fuoco, terra, aria, acqua) sono i protagonisti di tutto il Metodo.

In questo corso si analizzeranno le componenti del malumore espresso attraverso inestetismi come cellulite, smagliature, rughe, atonia: le difese che il corpo costruisce a tutela e delle quali è indispensabile prenderci cura per riaccendere quella luce interiore chiamata bellezza.

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Studi di riflessologia 2

Imparare a leggere i tessuti:

Esso è l’espressione del nostro cervello e tutte le manifestazioni inestetiche come un callo, una ruga o una verruca sono esperienze che la nostra mente ha memorizzato come disagi e il corpo come impoverimenti. Le dita del piede rappresentano i fogli sui quali scriviamo i nostri pensieri ed annotiamo le alterazioni dei tessuti. Il colon è un cervello emotivo che rivela le tossicità sui tessuti del volto. Una ruga o una couperose sono pensieri trattenuti. Le articolazioni permettono il movimento ma rivelano anche un disagio emotivo.

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Studi di riflessologia 3

Entrare nei dettagli di riflessologia:

Le predisposizioni caratteriali e le potenzialità energetiche acquisite si riconosceranno da una matrice congenita.

Le dita delle mani possono far emergere mondi nascosti, stati mentali e magari il suggerimento di un tessuto che chiede udienza perché intriso di tossicità e di pensieri.

Piedi, mani e corpo, in un susseguirsi di manualità, come strumenti fondamentali per comprendere l’uomo nella sua disarmonia estetica.

Elementi in movimento – Il corpo e il tessuto emotivo: 13942708_10209587993726967_1091643574_n (1)

Un operatore del massaggio deve sapere come e perché un corpo si muove. I tessuti, nella staticità e nel movimento, danno forma al corpo, ed ogni diversa forma ci fa capire che il pensiero emotivo personale va sostenuto da due mani che lo comprendono nel pieno rispetto della naturale conformazione, anche là dove una cellulite intimidisce l’amor proprio. Inizia un viaggio profondo nelle cellule degli strati corporei e nel ruolo che hanno nella rappresentazione psico-emotiva. L’intera mappa degli inestetismi, viene specificata, tradotta e compresa, con l’obiettivo di ridurli attraverso il movimento cellulare dei tessuti. Verranno acquisite 5 manualità specifiche, applicate al massaggio, al messaggio ed alle sensazioni.

Massaggio linfodrenante strutturale (superficiale, medio e profondo): 13942708_10209587993726967_1091643574_n (1)

Trattenere un’emozione è come mettersi in tasca un fiammifero acceso. I risultati sono stress e processi infiammatori. Il massaggio linfodrenante strutturale è una manualità finalizzata a rendere più elastico il tessuto linfatico collegato a quello connettivale. Ripulisce dai liquidi corporei anche i distretti più profondi come le giunture articolari, liberandoli da accumuli metabolici ed emozionali. In questo corso il concetto di linfodrenaggio si adegua alla necessità di velocizzare le manualità drenanti integrandole con altre più profonde che agiscono su altri distretti. La linfa deve scorrere liberamente nei tessuti interstiziali; le mani che conoscono l’umore di tale liquido sanno agire con maestria e saggezza.

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